|
L'intervento di
Jan Tamas
Vicenza - 17
febbraio 2007

Presidente del Partito
Umanista della Repubblica Ceca
Portavoce del
Coordinamento contro le basi in costruzione in Repubblica Ceca e
Polonia
Ahoj! Ciao!
Cari amici, vi ringrazio dell'invito e dell'ospitalità. Vi
ringrazio della possibilità di informarvi su cosa accade nel non
tanto lontano Est europeo.Vi ringrazio anche di riuscire a capire
il mio italiano. Oggi mi ritrovo qui come rappresentante
dell'iniziativa Ne základnám, No alle Basi, che opera in
Repubblica Ceca contro la creazione di una nuova base militare
americana. Credevamo che il vecchio sogno di Reagan dello scudo
stellare fosse solo un triste ricordo ed invece è un progetto
quanto mai attuale. Dal duemiladue gli Stati Uniti hanno preso
contatto con i governi dell'Ungheria, della Repubblica Ceca e
della Polonia per la realizzazione di nuove basi. Gli accordi si
sono svolti in segreto con il governo di sinistra e solo
nell'agosto duemilasei, grazie alla nostra iniziativa, la notizia
è divenuta di dominio pubblico. A questo movimento, che è stato
promosso dal Partito Umanista, da Solidarietà Socialista e da
Cerchio Socialista, partecipano oggi quasi 50 organizzazioni. La
nostra protesta è stata fortissima, con manifestazioni continue,
conferenze e attività sostenute. La popolazione è stata dalla
nostra parte, soprattutto perchè si è sentita tradita e manipolata
dal governo. Sembra che questa forte opposizione abbia portato gli
americani a sospendere i loro tentativi per qualche mese. Poi
hanno cercato di usare i mass media per manipolare l'opinione
pubblica denigrando i membri del movimento. Quindi hanno cambiato
strategia: hanno diviso la base militare in due parti: in
Repubblica Ceca la base radar e in Polonia quella missilistica per
distruggere i razzi in arrivo. Questo è il loro progetto al
momento attuale. Il governo ora è di destra e la politica delle
menzogne e del tradimento ovviamente è diventata molto più
aggressiva.Lo slogan più gridato nelle nostre manifestazioni è:
"už nikdy o nás bez nás", "mai più si deciderà su di noi senza di
noi!" E questa mi sembra la stessa cosa che sta capitando qui a
voi. Ormai la politica degli Stati è nelle mani di un gruppo di
irresponsabili, che credono di poter decidere sulla vita della
gente senza ascoltarla. Credono di poter calpestare la volontà
della gente. Loro non hanno più idee o posizioni. Dicono solo
quello che credono sia meglio dire per avere più voti. È simpatico
vedere in Repubblica Ceca come i Verdi, che sono al governo con la
destra, scìvolano sulle parole per non dire chiaramente qual'è la
loro posizione! Ed è sempre molto simpatico vedere i socialisti
che cambiano opinione giorno dopo giorno. Ma mi sembra che
qualcosa di simile accada anche qui da voi... Forse si tratta di
una malattia molto contagiosa..Questo gruppo di irresponsabili non
rappresenta per niente la volontà del popolo. Sono solo dei
funzionari dei grandi interessi economici, sono solo delle
marionette in mano agli americani.
Cari amici, la nostra lotta anche se si svolge in paesi diversi,
anche se parliamo lingue diverse, è la stessa: la lotta per una
Democrazia reale. La gente, i popoli devono riprendere il potere
che gli è stato tolto! Sicuramente in una situazione
internazionale che vede la ripresa della corsa agli armamenti
nucleari, l'instabilità politica in Medio Oriente, la Francia e
gli USA che dichiarano che potrebbero usare la bomba nucleare per
primi contro il terrorismo.. installare queste basi nell'Est è
buttare benzina sul fuoco.Il presidente russo Putin ha già
dichiarato che realizzare questo progetto è come un atto di guerra
e che sicuramente i russi costruiranno nuove armi nucleari contro
lo scudo americano. La domanda a questo punto è: al di la delle
dichiarazioni ufficiali, a cosa mira veramente la politica
americana? Non possiamo credere che tutto questo sia per
contrastare la bombetta nucleare della Corea del Nord o dell'Iran
o, come dicono a Praga, per proteggere l'Europa! Si osserva
chiaramente una tendenza al controllo delle risorse a tutti i
costi, una grave tendenza distruttiva. L'Europa non può
sottomettersi ad una politica che sta portando tutti verso la
catastrofe nucleare. Osservate come gli Stati Uniti, per
indebolire e disarticolare l'Europa, intervengono ed influiscono
nelle politiche dei suoi membri più deboli: quelli dell'Est
europeo. Cosi come in passato hanno fatto con l'intervento
militare nella ex Jugoslavia!Cari amici, la nostra lotta è
radicata sul territorio, si svolge nelle città dove vogliono
costruire le basi militari. Abbiamo bisogno però di una visione
ampia che inquadri la nostra azione e ci faccia sentire uniti e
solidali con altri.
Sono qui come portavoce della iniziativa Ne zakladnam della
Repubblica Ceca, e come umanista voglio aggiungere che è
necessario cominciare un'attività comune in tutta Europa.
È urgente cominciare un disarmo nucleare globale con la
supervisione dell'ONU. Pretendiamo che gli Stati Uniti ritirino le
500 bombe nucleari custodite nelle loro basi in Europa. Non
vogliamo più nessuna nuova base militare USA in Europa. Non
lasciamoci dividere e confondere, troviamo quello che ci unisce e
non quello che ci differenzia, abbiamo bisogno di tutte le nostre
energie perché la lotta sarà molto dura..
Amici, la manifestazione di oggi è solo l'inizio di una grande
ribellione, di un grande movimento potente e non-violento che si
estenderà a tutta l'Europa.
Grazie e ahoj
www.nezakladnam.cz
|